Udine si prepara a celebrare l’81° anniversario della Liberazione con tre giorni di iniziative che, dal 23 al 25 aprile 2026, restituiranno alla città il senso più profondo della memoria collettiva. Un percorso diffuso, fatto di luoghi, volti e testimonianze, che culminerà sabato 25 aprile in piazza Libertà con la cerimonia ufficiale e l’orazione del sindaco Alberto Felice De Toni, nella città insignita della Medaglia d’oro al valor militare per la lotta di Liberazione dell’intero Friuli.
Il programma del 25 aprile, promosso dal Comune di Udine insieme all’ANPI provinciale e alla sezione cittadina “Fidalma Garosi Lizzero – Gianna”, seguirà il tracciato ormai consolidato della commemorazione civile. Alle 9 la deposizione della corona al Cimitero Britannico di Tavagnacco aprirà la giornata; alle 10 il corteo partirà da piazza I Maggio per raggiungere piazza Libertà, dove alle 10.30 si terranno l’alzabandiera, la deposizione delle corone al Tempietto ai Caduti e l’intervento del sindaco. Saranno lette le motivazioni delle Medaglie al Valor Militare conferite a Cividale, Tolmezzo e Udine, con il coinvolgimento di studentesse e studenti, cui seguiranno gli interventi di Miriam Tomada ed Emiliano Giareghi per CGIL-CISL-UIL. L’orazione ufficiale sarà affidata al professor Andrea Zannini dell’Università di Udine.
Alle 11.30 il corteo raggiungerà il Monumento alla Resistenza in piazzale XXVI Luglio, accompagnato dalla Banda Mandamentale di Cervignano e dalla Nuova Banda di Orzano, con la partecipazione del Consiglio Comunale dei Ragazzi, delle scuole superiori e del Coro Popolare della Resistenza. Nel pomeriggio, al parco Ardito Desio, “Resistenza in festa” offrirà musica, socialità e momenti di approfondimento fino a sera.
Accanto alla cerimonia del 25 aprile, un fitto calendario di deposizioni di corone – da giovedì 23 a sabato 25 – toccherà monumenti, lapidi, scuole e cimiteri della città, in un itinerario che restituisce alla Liberazione il suo significato più autentico: custodire la memoria attraverso i luoghi e rinnovare, ogni anno, la coscienza civile della comunità.

