La ciclabile del Gervasutta tra droga, degrado e insicurezza La segretaria di FdI Soramel segnala

 

L’operazione delle Forze dell’Ordine tra le aree dismesse del Gervasutta e via Calatafimi conferma ciò che i residenti denunciano da tempo: qui il degrado non è percezione, ma realtà. Una realtà tanto più grave perché riguarda una zona che avrebbe dovuto essere riqualificata grazie alla nuova ciclabile inaugurata a febbraio.

Il Comune aveva promesso un tratto “sicuro per pedoni, ciclisti e persone con disabilità”. Ma durante un sopralluogo personale, domenica 31 maggio, mi sono trovata davanti a tutt’altro: gruppi di stranieri che urlavano e si scambiavano oggetti, uno che urinava dietro una siepe, un altro che si lavava nella roggia con il bagnoschiuma. Sul percorso, biciclette abbandonate ovunque, perfino alcune RideMovi gettate nell’acqua.

Ringraziamo le Forze dell’Ordine per il loro intervento, ma non può essere la Polizia a sostituire una politica urbana capace di prevenire il degrado.
Una ciclabile non serve se i cittadini hanno paura di usarla.

 

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