L’assessore Riccardi apre i lavori del “Laboratorio Sanità 20/30”. Fedriga: «L’IA va sfruttata per prevedere»
Sono stati aperti dall’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, i lavori del Laboratorio Sanità 20/30, il nuovo spazio di confronto ospitato a Villa Manin e dedicato alle trasformazioni che attendono il sistema sanitario nei prossimi anni. Riccardi ha richiamato la necessità di dotare la sanità regionale di strumenti capaci di anticipare i fenomeni e non solo di gestirli, introducendo così il tema centrale della giornata: il ruolo dell’intelligenza artificiale.
A svilupparlo è stato il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, che ha definito l’IA «una leva strategica per passare da un modello reattivo a uno proattivo», citando come esempio il progetto AgorAI, nato dalla collaborazione tra pubblico e privato per monitorare il rischio idrogeologico e supportare la gestione delle emergenze.
Fedriga ha richiamato anche l’esperienza della pandemia, quando l’assenza di strumenti previsionali adeguati costrinse le istituzioni a decidere «nell’incertezza», come nel caso delle chiusure scolastiche. Da qui l’invito a investire in tecnologie capaci di fornire dati solidi e tempestivi.
Il governatore ha poi messo in guardia da un approccio europeo troppo rigido sul piano normativo, che rischierebbe di frenare l’innovazione e spostare lo sviluppo fuori dall’Unione. Il modello vincente, ha ribadito, resta quello del partenariato pubblico-privato.
In chiusura, Fedriga ha richiamato i rischi sociali della transizione digitale, dallo squilibrio occupazionale alla concentrazione della conoscenza: «Non possiamo fermare il vento, ma possiamo scegliere come orientarlo».

