Udine–Tarvisio, un mese di stop: la montagna resta senza treni
Estate di disagi sulla linea Udine–Tarvisio, dove la circolazione ferroviaria sarà interrotta per un mese per consentire un maxi intervento di manutenzione straordinaria. La sospensione, che interesserà l’intera tratta a nord di Carnia, comporterà la sostituzione dei convogli con autobus e pesanti ripercussioni su pendolari, lavoratori transfrontalieri e flussi turistici diretti verso la montagna e l’Austria.
Il blocco, programmato da Rete Ferroviaria Italiana, servirà alla sostituzione delle piastre ferroviarie e al rinnovo di alcuni tratti dell’armamento, in un nodo considerato strategico per i collegamenti internazionali e per il traffico merci verso l’Europa centrale. Durante i lavori, parte dei treni merci verrà deviata sulla direttrice del Brennero, mentre per i passeggeri scatteranno bus sostitutivi con tempi di percorrenza più lunghi e frequenti sovraffollamenti.
Il territorio teme un impatto significativo: Tarvisio, già sotto pressione per carenze di organico nelle forze dell’ordine e per l’aumento dei flussi turistici, rischia un ulteriore isolamento. Preoccupazioni anche per le attività economiche e per chi utilizza quotidianamente il treno per studio o lavoro.
RFI assicura che l’intervento concentrato in un’unica finestra ridurrà i disagi futuri. Ma per la montagna friulana si annuncia comunque un mese complicato, l’ennesimo in una stagione segnata da cantieri e rallentamenti.

