All’Università di Udine nasce il Manifesto Friuli 2026, il documento che punta a costruire un sistema regionale di resilienza capace di affrontare in modo coordinato l’intero ciclo dei rischi di disastro. A firmarlo sono l’Ateneo, la Regione Friuli Venezia Giulia e i rappresentanti delle Professioni tecniche, con la Protezione civile al centro della rete decisionale.
Il Manifesto introduce il Technical resilience advisor, nuova figura chiamata a supportare enti locali, imprese e cittadini nei processi di prevenzione e gestione delle crisi. La sua formazione sarà affidata alla Scuola laboratoriale Uniud ResilHub di Gemona del Friuli, che diventa polo avanzato per la cultura della resilienza.
Il documento è stato approvato al termine di un forum che ha coinvolto oltre 200 attori tra tecnici, amministratori e operatori dell’emergenza. Per il rettore Angelo Montanari, nel cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976, il Manifesto incarna la missione originaria dell’Ateneo: contribuire allo sviluppo civile, culturale e sociale del territorio.

