Il Concerto di Bocelli finisce sotto la lente

 

Il caso del concerto di Andrea Bocelli a Gemona torna al centro del dibattito pubblico. Dopo le interrogazioni in Consiglio regionale di esponenti Dem,la vicenda è stata rilanciata dal quotidiano La Verità, che ha reso noto un esposto all’Anac relativo all’affidamento dell’evento, dal valore complessivo superiore ai 3 milioni di euro.

Nel mirino finisce la procedura negoziata senza bando con cui la Regione Friuli Venezia Giulia ha affidato l’organizzazione alla società FVG Live srl, unica partecipante e titolare dell’esclusiva sull’artista. Una modalità che ha sollevato dubbi e richieste di chiarimento da parte delle opposizioni, già intervenute nelle scorse settimane con interrogazioni firmate dai consiglieri regionali del Partito Democratico.

L’esposto all’Autorità nazionale anticorruzione punta a verificare la correttezza dell’iter amministrativo e la coerenza dell’affidamento con le norme sugli appalti pubblici. L’esistenza di eventuali illeciti, però, è tutta da accertare: spetterà ora all’Anac valutare documenti, atti e motivazioni che hanno portato alla scelta della procedura senza gara.

Intanto il caso continua ad alimentare il confronto politico, mentre resta sullo sfondo il dato principale: il concerto, evento simbolo delle celebrazioni per i 50 anni dal terremoto del 1976, ha richiamato oltre 15 mila persone e si è svolto a ingresso gratuito. Ma la discussione, oggi, è tutta sulla trasparenza.

 

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