LO SPIFFERO di Zoe-Forza Italia, la scissione “controllata”: la famiglia Berlusconi ridisegna il partito

 

Nel mondo azzurro si muove qualcosa. Da settimane, secondo diverse ricostruzioni giornalistiche, in ambienti vicini ad Arcore si ragiona su una possibile scissione pilotata di Forza Italia: un’operazione non per indebolire il partito, ma per rifondarlo e riportarlo sotto un controllo più diretto della famiglia Berlusconi. L’obiettivo sarebbe quello di liberare spazi, ridefinire equilibri interni e arrivare alle prossime elezioni con un gruppo parlamentare in larga parte selezionato e riconducibile alla galassia berlusconiana.

La logica è chiara: costruire un partito più snello, più identitario e soprattutto più governabile. Le indiscrezioni parlano della volontà di garantire che almeno due terzi dei futuri parlamentari siano espressione diretta della famiglia, così da blindare la linea politica e impedire derive che negli ultimi anni hanno indebolito la forza propulsiva degli azzurri.

Sul tavolo resta però il nodo decisivo: la leadership. Il nome più accreditato è quello di Roberto Occhiuto, governatore della Calabria, considerato figura capace di tenere insieme il partito e dialogare con gli alleati. Ma la suggestione che continua a circolare – e che alimenta curiosità e timori – è quella di un Berlusconi capolista, scelta simbolica che avrebbe un forte impatto mediatico e identitario.

La partita è aperta. Forza Italia si trova davanti a un bivio: restare un partito di governo a bassa intensità politica o tentare una ricostruzione profonda, guidata direttamente dalla famiglia che ne custodisce il marchio e la memoria. La scissione, se davvero maturerà, sarebbe il primo passo di un nuovo ciclo.

Zoe

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