Senza autobotti 844 abitazioni del Friuli restano senz’acqua, mentre 13 mila utenze entrano nella fascia di rischio. L’allerta idrica colpisce soprattutto Carnia, Valli del Natisone e del Torre, dove la combinazione tra guasti e calo delle sorgenti sta riducendo drasticamente le riserve. Ad Arta Terme il guasto è stato riparato, ma le vasche non riescono a recuperare livelli adeguati: la portata naturale è troppo bassa.
Il CAFC è in campo con rifornimenti straordinari, inviando autobotti e travasi per sostenere gli acquedotti più fragili. La situazione resta instabile: ogni interruzione può trasformarsi in un blackout idrico prolungato. Possibili razionamenti e ulteriori interventi d’emergenza nelle prossime ore.
L’episodio riapre il tema della vulnerabilità delle reti montane e periferiche, dove dispersioni e sorgenti in sofferenza rendono la gestione sempre più complessa.
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