Lo scontro nel centrodestra udinese varca i confini cittadini e arriva fino a Roma, dove Walter Rizzetto, coordinatore regionale di FdI e presidente della Commissione Lavoro alla Camera, interviene in difesa del capogruppo udinese Luca Vidoni dopo le parole, giudicate eccessive, di Giulia Manzan (Noi Moderati).
Pur dichiarando di non voler entrare nel merito delle vicende comunali, Rizzetto afferma che «è arrivato il momento di finirla con attacchi più utili a far parlare di sé che ad altro». Il riferimento è alla dura replica di Manzan a Vidoni, dopo un suo affondo nei confronti della collega Raffaella Palmisciano.
Manzan aveva contestato apertamente l’autorevolezza del capogruppo FdI: «Se tiene davvero all’unità del centrodestra la smetta di impartire lezioni di politica. Non ha né l’esperienza anagrafica né la maturità amministrativa per farlo». E aveva aggiunto che la vicinanza di Vidoni a Stefano Gasparin lo avrebbe portato a «condividere la linea dell’ex assessore Pd», invitandolo a rivolgere le sue critiche «al referente FdI nel Cda de La Quiete».
Parole che Rizzetto definisce «sfrontate, maleducate e poco eleganti», soprattutto in un momento personale delicato per Vidoni. Il parlamentare ricorda anche il passato politico di Manzan: «Nel 2019 l’abbiamo accolta nelle liste di FdI alle Europee. Il risultato è stato quello che è stato e nessuno se ne è stupito». Una stoccata che chiude il suo intervento con un messaggio netto: «Ci sono limiti oltre i quali la politica non dovrebbe spingersi. Piena solidarietà a Luca, ragazzo giovane e appassionato che avrà sempre il mio sostegno».
La tensione nel centrodestra udinese, già evidente da settimane, ora si manifesta apertamente e coinvolge i vertici regionali e nazionali, segnalando che la frattura non è più solo amministrativa ma pienamente politica.

