Un ampio riassetto della presenza pastorale ridisegna il volto dell’Arcidiocesi di Udine. Da settembre 22 parrocchie cambieranno guida: l’arcivescovo, mons. Riccardo Lamba, ha disposto una serie di nomine che coinvolgono le Collaborazioni pastorali di Gonars, Martignacco, Pavia di Udine e Udine sud‑ovest. L’annuncio è arrivato martedì, nella memoria di San Giovanni Maria Vianney, patrono dei parroci.
Tra i passaggi più significativi c’è la nomina di don Federico Saracino alle quattro parrocchie cittadine di San Giuseppe, San Rocco, Beata Vergine della Salute in Cormor e San Nicolò al Tempio Ossario. Il sacerdote lascia Faedis e Campeglio, oltre all’amministrazione delle comunità di Nimis, Platischis, Prossenicco e Torlano, per tornare nella città dove è nato e dove fu cappellano all’ospedale Santa Maria della Misericordia. Continuerà a ricoprire gli incarichi nel Tribunale ecclesiastico e nel Servizio per la tutela dei minori. «Provo un po’ di dolore nel lasciare Faedis – ha confidato – ma mi affido a Dio e spero di poter dare il mio contributo anche nella nuova realtà».
A Udine subentra don Emmanuel Runditse, 68 anni, che guiderà le nove parrocchie della Collaborazione pastorale di Gonars, riportando stabilità dopo un periodo di amministrazione provvisoria.
Cambio di rilievo anche a Martignacco, dove arriva don Agostino Sogaro, 60 anni, dopo dieci anni nel Rojale. Sacerdote con lunga esperienza missionaria internazionale, assumerà la guida di quattro comunità e il ruolo di parroco coordinatore.
Novità anche a Pavia di Udine, dove tre religiosi della Congregazione dell’Imitazione di Cristo – frate Aby Abraham, frate Job Daniel e frate Reji Simon – inizieranno il loro servizio nelle cinque parrocchie della Collaborazione pastorale, portando con sé un bagaglio maturato soprattutto in Etiopia.

