Fedriga apre il dossier terzo mandato: «Non è una partita chiusa. La Lega torni alle origini»

 

Non una chiusura, semmai una sospensione. Massimiliano Fedriga, ospite negli studi di Telefriuli, rimette in movimento il tema più sensibile del centrodestra regionale: il terzo mandato. «Non è una partita chiusa», ha detto, lasciando intendere che la discussione è ancora aperta nei tavoli nazionali. Nessun pressing personale, però: «Se non potrò ricandidarmi, ci sono altri nomi. Ma non voglio bruciarli».

Il presidente ha tracciato anche un profilo politico della Lega, invitando il partito a «tornare alle origini», recuperando radicamento territoriale e pragmatismo amministrativo. Una riflessione che arriva in un momento di assestamento interno, tra nuovi equilibri e vecchie identità da ritrovare.

Spazio anche alla vita privata, con un passaggio che ha fatto sorridere gli studi: «Ai miei figli niente social. Possono giocare solo nel fine settimana». Una scelta educativa netta, che Fedriga rivendica come antidoto alla dispersione digitale.

Tra prudenza istituzionale e messaggi politici calibrati, il governatore ha lasciato sul tavolo più di un segnale: il futuro del Fvg non è ancora scritto, e la partita del centrodestra resta tutta da vedere.

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