La residenza I Faggi chiuderà il 31 dicembre: i tre anziani autosufficienti e i 27 profughi ucraini saranno trasferiti entro fine anno. La decisione è arrivata dal Cda de La Quiete, che ha votato all’unanimità, includendo il sì del rappresentante di Fratelli d’Italia Luca Beltrame, rendendo vano il tentativo del forzista Giovanni Barillari di rinviare la scelta dopo una Commissione dedicata.
La delibera richiama le criticità strutturali e di sicurezza emerse nella relazione tecnica di luglio, giudicate incompatibili con la prosecuzione dell’attività. Gli interventi necessari avrebbero imposto una chiusura totale, con pesanti disagi per gli ospiti. Sul futuro dell’immobile, il Cda fissa un principio: proprietà pubblica da mantenere e destinazione sanitaria o socio-assistenziale, come già avvenuto per il vicino Micesio, ceduto all’Azienda sanitaria nel 2025.
Ora si apre il fronte politico. Barillari denuncia di non aver ricevuto risposta alla richiesta di rinvio della seduta, mentre il voto unanime del Cda – con l’avallo della minoranza – rischia di trasformarsi in una frattura nel centrodestra. Una tensione che potrebbe pesare sulle alleanze in vista delle Comunali, attese tra meno di due anni.

