Friuli Doc 2026 si chiude con un bilancio che conferma la crescita della sostenibilità come asse portante della manifestazione. NET e Comune di Udine hanno introdotto stoviglie compostabili, potenziato le dotazioni per la raccolta differenziata e rafforzato l’organizzazione dei servizi ambientali. Dal 10 al 15 settembre il dispositivo operativo ha garantito copertura H24 con fino a 60 operatori e 41 mezzi, affiancati da 326 contenitori, 11 navette e un’Eco Station. La raccolta complessiva si attesta a 105.940 kg, in diminuzione rispetto al 2025, mentre aumentano organico (+10%), cartone e plastica: segnali coerenti con le azioni introdotte a monte della produzione dei rifiuti.
Accanto ai servizi, Piazza 1° Maggio è diventata per quattro giorni un laboratorio di educazione ambientale con Net‑Education e la mascotte Nettina: 300 visitatori, 200 bambini ai laboratori, 400 sfide su PLANET e 30 ore di animazione dedicate a riciclo, biodiversità e microplastiche. Domenica 13 settembre si è aggiunta la collaborazione dei volontari di Plastic Over.
In questo quadro si inserisce l’intervento dell’Assessora all’Ambiente Eleonora Meloni, che ha richiamato la necessità di una sostenibilità costruita insieme: «La sostenibilità dei grandi eventi passa dalla capacità di programmare bene i servizi, ridurre le criticità, favorire comportamenti corretti e coinvolgere operatori e cittadini». Meloni ha annunciato l’avvio, già da gennaio, del percorso verso Friuli Doc 2027, con l’obiettivo di un’impronta green «ancora più forte e riconoscibile», frutto della collaborazione tra Comune, NET e gli altri soggetti coinvolti.
Con il completamento delle operazioni di ripristino si chiude così l’edizione 2026: sei giornate di attività operative e quattro di educazione ambientale nel cuore della città.

