A Telefriuli-Caso Bocelli, Riccardi replica: “Io non ho affidato alcunché”

 

Caso Bocelli, Riccardi replica: “Io non ho affidato alcunché”

«Io non ho affidato alcunché e sono assolutamente tranquillo». Riccardo Riccardi interviene sul caso sollevato da La Verità e sull’esposto all’Anac relativo al concerto di Andrea Bocelli a Gemona, costato alla Regione oltre 3 milioni di euro. L’assessore chiarisce soprattutto la posizione del figlio Giovanni, citato per i rapporti professionali con persone legate alle società coinvolte nell’organizzazione dell’evento.

«Immaginare che i figli di chi si occupa di politica non possano lavorare è un esercizio inquietante», afferma Riccardi, ricordando che la procedura non è stata gestita dalla Protezione civile «perché non ne ha le competenze». L’assessore conferma l’esistenza di rapporti professionali del figlio con chi ha lavorato al concerto, ma esclude qualsiasi coinvolgimento diretto: «La loro società non è stata coinvolta».

Riccardi respinge anche l’idea di un suo ruolo nell’affidamento: «Dire che io affido non è corretto. Io non ho affidato alcunché». E rivendica la correttezza del proprio operato: «Sono assolutamente tranquillo di tutte le cose che abbiamo fatto. Credo che i miei 30 anni di politica dimostrino di che pasta sono fatto».

 

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