LETTERE AL DIRETTORE-Cosa fanno i Consiglieri regionali per la “mesata” che ricevono?

 

 

Signor Direttore,
ogni mese i cittadini del Friuli Venezia Giulia versano, attraverso le proprie tasse, una somma consistente per garantire l’attività dei consiglieri regionali. Una “mesata” che non è simbolica, non è marginale, non è accessoria: è un investimento pubblico che dovrebbe tradursi in lavoro, presenza, studio dei dossier, ascolto dei territori, capacità di visione.

Eppure, sempre più spesso, ci si domanda quale sia l’effettiva attività svolta. Le sedute consiliari sono poche, le commissioni si riuniscono a ritmo intermittente, le interrogazioni latitano, le proposte di legge arrivano col contagocce. Nel frattempo, i problemi dei cittadini – sanità, trasporti, lavoro, sicurezza, ambiente – restano lì, irrisolti, mentre la politica regionale sembra vivere in una bolla autoreferenziale.

Non si tratta di polemica, ma di trasparenza. Se la Regione riconosce compensi così elevati, è doveroso che ogni consigliere renda conto, con puntualità e chiarezza, del proprio operato: agenda pubblica, incontri, iniziative, risultati. La fiducia si costruisce così, non con slogan o presenze formali.

La domanda, dunque, resta aperta: quale attività giustifica davvero la mesata dei nostri consiglieri regionali? I cittadini meritano una risposta, e non generica.

Grazie se vorrà pubblicare e rispondermi e complimenti per l’attività del suo giornale.

Saluti.

Maurizio C.

Udine

 

Gentile Sig. Maurizio ,
la sua riflessione coglie un punto essenziale: la distanza crescente tra cittadini e istituzioni. I consiglieri regionali non sono semplici spettatori, ma dovrebbero essere interpreti attivi dei bisogni del territorio, presenti nelle commissioni, nei comuni, nei luoghi dove si costruisce la vita reale della comunità.

Quando questo ruolo si riduce a presenze formali o a comunicati di rito, la “mesata” diventa un simbolo di privilegio più che di servizio. Eppure, la Regione dispone di strumenti e competenze che, se usati con responsabilità, possono incidere davvero sulla qualità della vita dei friulani.

La sua domanda non è provocatoria, è necessaria: serve a ricordare che la politica, per essere credibile, deve tornare a meritarsi ogni euro che riceve.
Il giornale continuerà a vigilare e a dare voce a chi chiede trasparenza e impegno.

Continui a seguirci.

Cordialità.

E. Cattaruzzi

Direttore

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