Perquisizioni anche in Friuli nella rete suprematista: coinvolti 14 minorenni
La rete suprematista che da mesi preoccupa gli investigatori è stata colpita da un’operazione coordinata di Ros e Digos in diverse città italiane, con ramificazioni anche in Friuli Venezia Giulia. Sono 17 le persone indagate, tra cui 14 minorenni, segno di un reclutamento sempre più precoce e di una propaganda che attecchisce soprattutto online.
Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati coltelli, vessilli, materiale riconducibile alla simbologia nazista e contenuti digitali che rimandano alla galassia dell’estremismo di destra. Nel mirino degli inquirenti c’è soprattutto la diffusione di messaggi violenti, l’esaltazione della supremazia razziale e il tentativo di creare micro-cellule operative.
Particolare attenzione è rivolta ai canali di propaganda del gruppo suprematista internazionale The Base, che avrebbe ispirato alcuni dei giovani coinvolti. Gli investigatori parlano di una rete fluida, alimentata da chat criptate, forum e piattaforme dove circolano manuali, istruzioni e contenuti radicalizzanti.
L’operazione, spiegano fonti qualificate, mira a interrompere un percorso di radicalizzazione che potrebbe evolvere in comportamenti pericolosi. Il coinvolgimento di tanti minorenni apre un fronte delicato: quello della prevenzione, dell’educazione digitale e della capacità delle famiglie e delle istituzioni di intercettare segnali d’allarme sempre più sottili.

