Udine si prepara al raduno Ana: nel fine settimana attesi 1.500 alpini per ricordare il sisma del ’76
Udine si appresta a vivere un fine settimana dal forte valore identitario. Sono attesi circa 1.500 alpini da tutto il Triveneto per il raduno sezionale dell’Ana, un appuntamento che quest’anno assume un significato particolare: la memoria del terremoto del 1976, a cinquant’anni da quella notte che segnò profondamente il Friuli.
La città si prepara ad accogliere penne nere, famiglie e gruppi associativi con un programma che intreccia cerimonie, momenti istituzionali e iniziative commemorative. Il raduno, spiegano dalla sezione udinese, non sarà solo una festa, ma un’occasione per ribadire il ruolo degli alpini nella storia civile del territorio: dalla ricostruzione post-sisma alla presenza costante nelle emergenze e nel volontariato.
Gli arrivi sono previsti già dal sabato mattina, con la sfilata e le celebrazioni ufficiali tra centro storico e Duomo. L’afflusso sarà consistente e concentrato nell’arco della giornata, con la città pronta a ospitare un evento che richiama ogni anno partecipazione e sentimento comunitario.
Il raduno Ana si conferma così un appuntamento che unisce memoria e attualità, riportando al centro il legame profondo tra gli alpini e il Friuli.

