Udine – «Un risultato che nasce da un lavoro di lungo periodo con i territori».
L’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, commenta così il report del ministero del Turismo sull’estate 2026, sottolineando come la crescita del Friuli Venezia Giulia non sia frutto di dinamiche occasionali, ma di una strategia costruita negli anni insieme a operatori locali e associazioni di categoria.

Tra i fattori che hanno inciso sulla performance, Bini evidenzia l’aumento dei collegamenti da e per il Trieste Airport, l’espansione e la qualità dell’offerta ricettiva, il ruolo dei grandi eventi, lo sviluppo del turismo lento e outdoor e la competitività del Fvg sul piano del rapporto qualità‑prezzo. L’obiettivo ora è consolidare il trend grazie al nuovo Codice regionale del commercio e del turismo, «favorendo la nascita di nuove imprese e potenziando le infrastrutture per attrarre ancora più visitatori».

I dati di Promoturismo Fvg, che mostrano una distribuzione più equilibrata delle presenze, confermano per l’assessore che «le politiche di destagionalizzazione stanno dando frutti, valorizzando l’intero territorio e premiando anche località un tempo meno note».

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