Il Distretto del Cibo di Udine entra nella fase operativa: primo Direttivo dopo il riconoscimento regionale

 

UDINE – Il Distretto del Cibo e dell’Agroalimentare di Udine entra ufficialmente nella sua fase operativa. Si è infatti riunito il primo Direttivo dopo il riconoscimento formale da parte della Regione Friuli Venezia Giulia, che individua quello udinese come primo Distretto del cibo e dell’agroalimentare del territorio regionale.

Il passaggio segna la conclusione del percorso costitutivo avviato nei mesi scorsi: dal riconoscimento dell’associazione da parte del presidente della Regione Massimiliano Fedriga, all’iscrizione nel registro delle imprese, fino al via libera definitivo che consente ora al Distretto di programmare attività, progettualità e iniziative a favore del comparto agroalimentare e delle aziende aderenti.

Il Distretto nasce con l’obiettivo di valorizzare l’identità agricola, produttiva e agroalimentare di Udine e del Friuli, mettendo in rete istituzioni, enti economici, mondo universitario, associazioni di categoria e realtà produttive. Ad oggi aderiscono 12 Comuni, la Camera di Commercio, Coldiretti, Confagricoltura, Confcooperative, il Consorzio Friuli Colli Orientali, Udine Mercati, l’Università di Udine e una ventina di aziende agricole, con ulteriori richieste in arrivo.

Il riconoscimento regionale apre ora la possibilità di accedere ai fondi dedicati ai Distretti: la legge regionale prevede 150 mila euro per tre anni per l’avviamento, mentre i bandi ministeriali mettono a disposizione risorse tra 5 e 50 milioni di euro per progetti di particolare rilevanza.

«Il lavoro di questi mesi ci consegna un risultato di grande soddisfazione», afferma Cristiano Shaurli, presidente del Distretto. «Il riconoscimento effettivo ci permette finalmente di entrare nella fase operativa. Ora possiamo lavorare concretamente per valorizzare l’identità e la vocazione agroalimentare di Udine e del Friuli, costruendo iniziative capaci di sostenere imprese e filiere».

Shaurli sottolinea il ruolo decisivo dei soci istituzionali: «Udine Mercati, Comune di Udine, Camera di Commercio, Università e associazioni di categoria hanno dato solidità a un progetto che nasce dalla collaborazione. L’obiettivo è intercettare risorse regionali e ministeriali e costruire un modello di sviluppo fondato sulla qualità

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