Signor Direttore,
in via Piave, a Udine, fino a poche settimane fa esistevano cinque stalli dedicati alle moto. Non erano molti, ma garantivano un minimo di ordine in una zona dove, in passato, sostavano persino automobili. Poi, all’improvviso, quei posti sono spariti: il marciapiede è stato allargato e le due ruote si sono ritrovate senza alcuno spazio autorizzato.
Il risultato è paradossale. Da un lato il Comune ricorda – giustamente – che le moto non possono sostare sui marciapiedi. Dall’altro, però, elimina gli unici spazi che permettevano di rispettare la legge. Ora il Municipio è alla ricerca di una nuova collocazione, ma nel frattempo i motociclisti si trovano in una sorta di limbo normativo: non possono parcheggiare dove vorrebbero e non possono parcheggiare dove potrebbero.
Non si tratta di una battaglia tra pedoni e motociclisti, ma di semplice buon senso. Se si tolgono dei posti, occorre prevederne altri. Altrimenti si crea solo confusione, e si finisce per penalizzare chi usa la moto non per capriccio, ma per necessità.
Udine merita una mobilità ordinata, non scelte improvvise che complicano la vita a tutti. Sarebbe auspicabile che il Comune individuasse rapidamente una soluzione concreta, evitando che un intervento urbanistico si trasformi nell’ennesimo disagio quotidiano.
Cordiali saluti.
C.C.

