All’assemblea del Consorzio di tutela, riunita a San Vito al Tagliamento, è stato confermato l’avvio della fase finale per modificare il disciplinare della Doc Friuli: entreranno la Ribolla gialla ferma e il Rosato. L’iter è già al ministero dell’Agricoltura, ma secondo il presidente Stefano Trinco il debutto non avverrà con la vendemmia 2026, bensì più verosimilmente nel 2027.
L’ingresso del Rosato intercetta una domanda in forte crescita sui mercati internazionali, mentre la Ribolla ferma punta a valorizzare un vitigno identitario del Friuli Venezia Giulia. Con le nuove tipologie, la Doc passerà da 21 a 23 vini.
Nel 2025 la produzione ha raggiunto 173 mila ettolitri, pari a 23 milioni di bottiglie, sui 3.500 ettari rivendicati. Il Consorzio conta 92 aziende e cresce anche negli spazi: la nuova sede nel Polo vitivinicolo di San Vito ospita certificazioni e altri consorzi, favorendo sinergie nel settore.
foto Presidente Stefano Trinco

