LEGA-Ops..Zaia e Fedriga, ripescati

 

Il restyling della Lega voluto da Matteo Salvini prende forma e, dopo settimane di tensioni sotterranee, arrivano i primi segnali di ricomposizione. Luca Zaia e Massimiliano Fedriga, i due governatori più popolari del Nord, hanno dato il loro via libera alla nuova architettura del partito, accettando di rientrare nel perimetro della segreteria politica. Una scelta che mette in pausa — almeno per ora — il rischio di una frattura verticale tra la leadership nazionale e i territori storici del Carroccio.

Il nuovo assetto prevede anche alcuni ripescaggi eccellenti, figure che negli ultimi anni erano state marginalizzate e che ora tornano utili per dare profondità organizzativa e rassicurare le diverse anime del partito. Un’operazione che punta a mostrare un fronte compatto, mentre sullo sfondo resta il tema dell’equilibrio con l’area identitaria e con i nuovi protagonisti interni.

Per Salvini è un passaggio cruciale: il restyling non è solo un aggiustamento di ruoli, ma un tentativo di rilegittimare la sua guida in una fase in cui la Lega cerca una nuova collocazione politica e un messaggio più riconoscibile.

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