Gli scavi nell’ex chiesa di Udine stanno riportando alla luce un frammento prezioso della storia cittadina: una trentina di tombe e diversi scheletri, emersi durante le operazioni di recupero e studio dell’edificio. Le prime analisi indicano sepolture databili tra il Medioevo e l’età moderna, testimonianza di un uso prolungato dell’area come luogo di culto e necropoli.
Gli archeologi parlano di un ritrovamento di grande valore, perché permette di ricostruire non solo le pratiche funerarie, ma anche la vita quotidiana delle comunità che nei secoli hanno abitato il cuore di Udine. «Qui c’è la storia della città», sottolineano i tecnici impegnati nel cantiere, evidenziando come ogni tomba contribuisca a comporre un mosaico ancora in parte sconosciuto.
I lavori proseguiranno nelle prossime settimane, con ulteriori approfondimenti antropologici e stratigrafici. Intanto cresce l’interesse della cittadinanza, affascinata da un passato che riaffiora sotto i propri occhi e che promette nuove scoperte.

