Un pomeriggio di ascolto e verifiche sul territorio per il sindaco Alberto Felice De Toni e gran parte della giunta, impegnati ieri in un sopralluogo nelle comunità di Beivars e Godia. La visita è partita dal tempio crematorio in costruzione accanto al cimitero di via Emilia, per poi proseguire nel parco fotovoltaico adiacente, destinato a essere mitigato dal verde secondo quanto garantito dalla ditta incaricata.
La delegazione – con il vicesindaco Venanzi, gli assessori Zini, Toffano, Giacomello, Arcella, Pirone e Marchiol, il comandante della Polizia locale Muzzatti e il coordinatore del consiglio di quartiere Canciani – ha toccato vari punti critici prima del confronto pubblico nella sala polifunzionale della scuola Mazzini.
«Questa zona è stata trascurata per cinquant’anni. Chiediamo un riconoscimento pari agli altri quartieri», ha dichiarato Daniele Romanello, presidente del comitato Beivars Vive. Sul campo nomadi abusivo di via Monte Sei Busi, l’assessora Toffano ha ricordato che le ordinanze di demolizione sono state notificate e che serviranno 90 giorni per verificarne l’esecuzione.
Il dibattito si è acceso sul tempio crematorio, tema da anni contestato. L’amministrazione ha ribadito che una revoca del contratto comporterebbe risarcimenti milionari, mentre sono state introdotte nuove linee guida per l’abbattimento dei fumi e un monitoraggio costante delle emissioni.
Marchiol ha infine annunciato il cronoprogramma delle asfaltature: via Liguria nel 2027, via Emilia al termine dei cantieri in corso, via Bariglaria entro il 2027.

