Sono 36 le imprese del commercio e dell’artigianato che beneficeranno del Fondo rilancio economico, il bando comunale chiuso a fine marzo e pensato per sostenere il tessuto commerciale cittadino. Di queste, 26 si trovano in centro e 10 nei quartieri, mentre le nuove aperture saranno 14: dieci nel cuore della città e quattro nelle aree periferiche.
Il vicesindaco Alessandro Venanzi, insieme al manager del commercio Guido Caufin, ha presentato i risultati dell’istruttoria in palazzo D’Aronco. «Abbiamo dato risposta a chi voleva investire», ha spiegato Venanzi, ricordando che le domande attese erano 26 nuove aperture e 51 richieste di sostegno. Alcune istanze sono state escluse per motivi tecnici, sulla base della valutazione di Catt Fvg, ma l’amministrazione intende comunque proseguire nel supporto: i circa 500 mila euro residui saranno rimessi a bando entro fine anno, in coordinamento con le misure regionali.
Complessivamente sono stati assegnati quasi 900 mila euro di contributi, a fronte di 1,8 milioni di spesa ammessa. Considerando gli investimenti generati, il Comune stima un indotto superiore ai 2 milioni. Tra i criteri premianti, il recupero di nove locali sfitti e i progetti legati al ricambio generazionale o al passaggio d’azienda ai dipendenti.
Sono 22 le attività che utilizzeranno il bando per opere di rinnovamento: innovazione, design, riqualificazione degli spazi, strumenti per l’e‑commerce, nuovi arredi e attrezzature. In centro, entro l’autunno, sono attese le aperture di Dorbolò Gubane, 9 Srl Srl Sb, Emple Srl, Immagine più, Paola & Family Srls, Gaspari Marco, Treviemme Srl, Federico Candotto, Confezioni Caputo Srl, Bruno Giulia e Clean Teck Impiant Srls. Nei quartieri arriveranno Giemme Gestioni Srl (San Rocco), Jessica Di Santolo (San Paolo–Sant’Osvaldo), Di Bari Sonia (Laipacco) e G.M. Srl Semplificata (Di Giusto).
«Il bando tiene insieme centro e quartieri, nuove aperture e riqualificazioni, recupero degli sfitti e qualità degli spazi. Vogliamo continuare su questa linea», ha concluso Venanzi.

