La ricerca artistica di Sergio Marino si muove da anni lungo un crinale affascinante: il dialogo serrato con la storia dell’arte, la rilettura dei suoi capisaldi, la capacità di trasformare il passato in materia viva. In questi giorni, all’Italian Secret – Casa degli Artisti di piazza Matteotti 18, è visitabile la mostra “Capolavori Riscritti”, aperta ogni giorno dalle 10 alle 22 e in programma fino al 30 settembre.
La rassegna mette in luce una caratteristica decisiva del lavoro di Marino: la tensione per il disegno, inteso non come esercizio tecnico ma come gesto che scava, interroga, riapre le forme. I capolavori del Rinascimento e del Seicento, filtrati dal suo pennello, diventano così “riscritture”: non copie, non omaggi, ma nuove presenze, generate da un rapporto profondo e personale con la tradizione figurativa.
Marino non replica: interpreta. E nel farlo restituisce alle immagini antiche una vibrazione contemporanea, un movimento che le sottrae alla fissità del museo per riportarle nel territorio della ricerca.
La mostra oggi ha aperto i battenti con l’incontro con Vito Sutto che alle 17,30 ha accompagnato il pubblico dentro la mostra, offrendo ulteriori chiavi di lettura del percorso dell’artista.

