Busta con proiettile alla Corte dei Conti FVG: condanna unanime

 

Una busta anonima contenente un proiettile è arrivata alla Corte dei Conti del Friuli Venezia Giulia, recapitata direttamente agli uffici istituzionali. Il plico è stato aperto da una dirigente, che ha immediatamente allertato le forze dell’ordine. L’episodio, grave e simbolicamente pesante, ha innescato una reazione compatta da parte del mondo istituzionale e della magistratura contabile.

L’Associazione dei magistrati della Corte dei Conti ha ribadito che «la funzione giurisdizionale resta indipendente», sottolineando come ogni tentativo di pressione o intimidazione non possa incidere sull’autonomia del giudizio e sull’operato dei magistrati. Un messaggio netto, volto a respingere qualsiasi ombra sul lavoro di controllo e garanzia svolto dall’istituzione.

Il presidente della Regione Massimiliano Fedriga ha definito l’accaduto «un’intimidazione che non va minimizzata», richiamando alla necessità di mantenere alta l’attenzione e di difendere con fermezza chi opera in ambito istituzionale. Il gesto, pur isolato, si inserisce in un clima che richiede vigilanza e una risposta chiara dello Stato.

Le indagini sono in corso per risalire al mittente e ricostruire le motivazioni dietro un atto che, per modalità e simboli, punta a colpire la credibilità di un presidio fondamentale della legalità contabile.

 

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