L’Udinese torna al Parco Moretti per la presentazione ufficiale delle squadre 2026‑2027, in un luogo che più di ogni altro racconta l’origine e la memoria del club. A rappresentare il Comune, il vicesindaco Alessandro Venanzi, che ha sottolineato il valore simbolico di questo ritorno.
“Quello di oggi è un ritorno nella casa che ha ospitato l’Udinese per oltre cinquant’anni”, ha ricordato. Qui si sono allenate generazioni di calciatori, qui il Friuli ha visto nascere la squadra che con Zico conquistò la sua prima ribalta internazionale. “A distanza di decenni siamo ancora qui, da oltre trent’anni stabilmente in Serie A: è la testimonianza della bontà del lavoro della società e del territorio”.
Venanzi ha rimarcato il radicamento locale del club: “L’Udinese è una delle poche società rimaste con proprietà italiana, e friulana. Un valore in un calcio dominato da grandi potenze economiche”.
Infine, un ricordo personale: “Negli anni Novanta venivo al Moretti a vedere gli allenamenti. Poi mi sono innamorato dell’Udinese di Zaccheroni, quella che conquistò l’Europa. Oggi siamo di nuovo qui a sognare il futuro: la squadra c’è, la città anche e i tifosi non sono mai mancati”.

