IL PUNTO di ZOE-Incendio e polemiche: quando la politica rinuncia alla responsabilità

 

Le ore dell’incendio sono state drammatiche: volontari, tecnici e Protezione civile impegnati senza sosta, mentre il territorio chiedeva risposte rapide. In quel contesto, alcune opposizioni hanno scelto la strada più facile: trasformare una frase infelice dell’assessore – «Aspettiamo la pioggia» – in un caso politico, ignorando la complessità dell’emergenza e il lavoro di chi era sul campo.

La critica, però, è apparsa più ingenerosa che fondata. In momenti così delicati, la strumentalizzazione non solo indebolisce la fiducia nelle istituzioni, ma rischia di diventare un esercizio di cinismo. Contestare è legittimo; farlo mentre il fuoco è ancora vivo, senza proporre un’alternativa concreta, è un’altra cosa.

Ed è qui che emerge il limite più evidente: una politica che si accontenta di colpire, senza costruire. Nessuna proposta, nessuna idea su come migliorare la gestione delle emergenze, nessuna visione. Solo polemica. Il risultato è sterile: un dibattito che non aiuta il territorio, non sostiene chi opera e non rafforza la macchina amministrativa. In emergenza serve responsabilità, non rumore.

Zoe

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