La piccola Penelope morì schiacciata dall’acquasantiera: le motivazioni dell’assoluzione del sacerdote
Sono state pubblicate le motivazioni con cui la Corte d’Appello di Trieste ha assolto Ioan Marginean Cocis, il sacerdote che in primo grado era stato condannato a 2 anni e 4 mesi per la morte della piccola Penelope, avvenuta nel 2019 nella chiesa di Santa Chiara, a Udine.
Secondo i giudici, non esiste un nesso di responsabilità diretto tra il comportamento del sacerdote e il tragico schiacciamento causato dall’acquasantiera. L’oggetto, pesante e instabile, era collocato nell’atrio della scuola paritaria, ma la Corte ha ritenuto che non vi fossero elementi sufficienti per attribuire al sacerdote una condotta colposa tale da determinare l’evento.
Una conclusione che ha riaperto il dolore della famiglia. La mamma, Laura, ha reagito con amarezza: «Quindi è colpa di mia figlia?». Una frase che esprime tutta la frustrazione per una verità giudiziaria che, pur chiudendo il processo penale, non cancella l’assurdità di una morte che ha segnato profondamente la comunità.
La vicenda resta una ferita aperta: la giustizia ha stabilito che non ci sono colpevoli, ma il dramma di Penelope continua a interrogare la città su sicurezza, responsabilità e prevenzione.
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