Udine, il mondo friulano si ritrova: 250 delegati dei Fogolârs e la senatrice canadese Sandra Puppatello nel 50° del terremoto

Convention nel capoluogo tra memoria, identità e gratitudine. Iacop: «Furono il primo motore della solidarietà per la ricostruzione»

A cinquant’anni dal terremoto del 1976, Udine accoglie una delle più grandi riunioni internazionali dell’emigrazione friulana. Oltre 250 delegati dei Fogolârs Furlans provenienti da Europa, Americhe, Australia e Sudafrica hanno partecipato alla convention organizzata dall’Ente Friuli nel Mondo, trasformando il capoluogo in un crocevia di testimonianze, memoria e riconoscenza.

Tra gli ospiti più attesi anche la senatrice canadese Sandra Puppatello, di origine friulana, figura di riferimento per la comunità del Fogolâr dell’Ontario e di tutti i friulani in Canada .
La sua presenza ha sottolineato il ruolo delle nuove generazioni di discendenti nell’impegno culturale e nella promozione internazionale del Friuli.

Nel corso dell’incontro sono stati ripercorsi i giorni drammatici del sisma e la mobilitazione immediata dei Fogolârs all’estero, che attivarono raccolte fondi, inviarono materiali e sostennero le famiglie colpite. A ricordarlo è stato Franco Iacop, già presidente del Consiglio regionale: «I Fogolârs furono il primo motore della solidarietà per la ricostruzione. In un momento di smarrimento, la loro risposta fu immediata, concreta, generosa. Il Friuli non lo ha mai dimenticato».

La convention ha guardato anche al futuro: il coinvolgimento dei giovani, la tutela della lingua, la diplomazia culturale e la necessità di rafforzare i legami tra Friuli e comunità nel mondo. Un abbraccio che, mezzo secolo dopo, continua a essere una delle radici più solide dell’identità friulana.

 

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