Friuli, in arrivo oltre 300 nuovi infermieri: una boccata d’ossigeno per gli ospedali regionali

 

È una delle notizie più attese dalla sanità friulana: oltre 300 nuovi infermieri stanno per entrare in servizio negli ospedali del Friuli Venezia Giulia. Un innesto massiccio, che arriva dopo mesi di turni pesanti, reparti in sofferenza e una pressione crescente sul personale già in organico.

Le nuove assunzioni – distribuite tra Udine, Pordenone, Gorizia, Trieste e le strutture territoriali – serviranno a rafforzare i reparti più critici: pronto soccorso, medicina, geriatria, terapia intensiva, ma anche i servizi territoriali e domiciliari, sempre più centrali nella riorganizzazione della sanità regionale. Per molte direzioni sanitarie è un cambio di passo: più personale significa turni più sostenibili, meno straordinari, maggiore sicurezza per pazienti e operatori.

Il segnale politico è chiaro: dopo anni di carenze strutturali, il Friuli prova a invertire la rotta. Ma resta aperta la sfida più grande: trattenere i professionisti, garantire condizioni di lavoro attrattive e costruire una sanità che non viva di emergenze continue.

 

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