Opposizioni all’attacco sulla manovra: “Risorse mai viste, risultati assenti”

La manovra di fine anno illustrata dalla giunta Fedriga accende lo scontro politico in Consiglio. Le opposizioni parlano di un centrodestra “incapace di trasformare risorse economiche straordinarie in politiche efficaci”, accusando l’esecutivo di aver privilegiato “fondi a pioggia e scelte elettorali” invece di affrontare le grandi questioni strutturali del Friuli Venezia Giulia.

Per il capogruppo dem Diego Moretti, i tre milioni destinati al concerto di Bocelli sarebbero “l’emblema di una gestione che non produce crescita né strategia”, mentre sanità, industria e il nodo del contratto del comparto unico restano irrisolti.

Critiche anche dal Patto per l’Autonomia: Massimo Moretuzzo denuncia otto anni e mezzo di governo “senza risposte sui temi decisivi”, dalle Province alla crisi climatica, fino alla manifattura “in affanno mentre si parla solo di turismo”. A suo dire, il quadro sarebbe aggravato dalle “faide interne alla maggioranza”.

La consigliera di Alleanza Verdi e Sinistra, Serena Pellegrino, punta il dito sulla mancanza di chiarezza del piano oncologico e su infrastrutture “dalle ricadute ambientali pesanti”, come la gronda nord di Pordenone e la bretella di Barbeano.

Durissima la segretaria regionale del Pd, Caterina Conti, che parla di “regione parallela” rispetto alla realtà dei cittadini e di una manovra “all’insegna della continuità, quindi dell’inefficacia”. Conti critica la gestione della sanità, le liste d’attesa e la mancanza di una strategia industriale ed energetica, accusando la giunta di muoversi “a passo di lumaca” sulla transizione ecologica e di produrre “tanta propaganda securitaria e pochi risultati”.

OC.

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