LEGA-Salvini al direttivo della Lega Fvg

 

Nessuna carezza, zero diplomazia. Matteo Salvini, davanti al direttivo della Lega Fvg, ha riportato il partito alla cruda realtà: serve compattezza, non scenette da corridoio. Il segretario ha ricordato che il Friuli Venezia Giulia è uno dei pochi territori dove la Lega tiene ancora la barra dritta — e proprio per questo non può permettersi faide, distinguo o personalismi.

Il messaggio, filtrato dagli stessi partecipanti, è stato netto: chi vuole remare contro, lo faccia altrove. Chi vuole stare nella squadra, si allinei alla linea nazionale e lavori sui dossier aperti — rapporti con gli amministratori, gestione delle tensioni interne, preparazione dei prossimi passaggi istituzionali.

Dal direttivo, reazioni miste: c’è chi ha parlato di “richiamo necessario”, chi ha letto l’intervento come un avvertimento ai più irrequieti. Ma una cosa è emersa con chiarezza: Salvini pretende che il Fvg resti il laboratorio della Lega che funziona, non il ring dove si consumano regolamenti di conti.

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