Dieci cani sequestrati, due trovati senza vita, uno morto poco dopo il recupero. È il bilancio dell’intervento compiuto a Trasaghis, dove i veterinari dell’Azienda sanitaria e le forze dell’ordine hanno scoperto una situazione di maltrattamento definita gravissima. Gli animali erano denutriti, disidratati, in condizioni igieniche pessime, alcuni incapaci di reggersi in piedi.

Il cucciolo recuperato in condizioni disperate non ce l’ha fatta: è morto poco dopo il trasferimento in ambulatorio. Altri esemplari presentavano lesioni, infezioni e segni compatibili con una prolungata mancanza di cure. Il sequestro è stato immediato.

Secondo le prime informazioni, madre e figlia sarebbero coinvolte nelle indagini: le due donne, residenti nell’abitazione dove sono stati trovati gli animali, dovranno rispondere dell’ipotesi di maltrattamento e detenzione incompatibile con la natura dei cani. Gli accertamenti proseguono per ricostruire tempi, responsabilità e l’eventuale presenza di precedenti segnalazioni.

I cani sopravvissuti sono ora affidati alle cure dei veterinari e delle strutture di accoglienza, che stanno lavorando per stabilizzarli e avviare un percorso di recupero. Le immagini diffuse — forti, dolorose — mostrano la gravità di quanto accaduto e hanno già suscitato una vasta ondata di indignazione.

Un caso che riapre, ancora una volta, il tema della tutela degli animali e della necessità di interventi tempestivi quando emergono segnali di degrado o abbandono.

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