Svolta nella notte in Consiglio regionale: con 26 voti favorevoli, l’Aula ha approvato il disegno di legge che sancisce il ritorno delle Province di Udine, Gorizia, Pordenone e Trieste, chiudendo una stagione istituzionale aperta con la riforma del 2016. Per la maggioranza si tratta di un passaggio “storico”, che restituisce ai territori un livello amministrativo ritenuto fondamentale per programmazione e servizi.
Le opposizioni hanno contestato duramente metodo e tempistiche, denunciando una “forzatura politica” e puntando il dito contro l’assenza del presidente Massimiliano Fedriga durante la seduta. Secondo i gruppi di minoranza, il ripristino delle Province rischia di generare nuovi costi senza garantire maggiore efficienza.
La maggioranza respinge le critiche e rivendica una scelta di responsabilità verso i territori. Ora si apre la fase operativa: statuti, organi e funzioni dovranno essere definiti nei prossimi mesi, con l’obiettivo di rendere pienamente attivi i nuovi enti entro il 2027.

