Nel dibattito già infuocato attorno alla figura di Roberto Vannacci, arriva una delle accuse più dure pronunciate finora da un esponente politico nazionale. Il vicesegretario di Azione, Ettore Rosato, intervenendo a SkyTg24 Agenda, ha definito il generale “un asset di un governo straniero”, sostenendo che il suo posizionamento politico e comunicativo rappresenterebbe un rischio per l’Italia più che per gli schieramenti tradizionali.
Rosato non usa giri di parole: secondo lui, Vannacci “fa il tifo per Putin” e lo dichiara apertamente, un elemento che — nella sua lettura — dovrebbe allarmare l’intero sistema politico. L’ex presidente della Camera parla di un personaggio “demagogo”, capace di lanciare slogan senza offrire soluzioni, e che si inserisce in una lunga stagione di promesse irrealizzate: “Dopo l’abolizione della Fornero e della povertà, probabilmente si inventerà quella dell’insicurezza”.
Il messaggio di Rosato, però, non è rivolto solo all’opinione pubblica. È soprattutto un appello politico diretto a Forza Italia, forza con cui Azione condivide la collocazione europeista nel PPE e diverse battaglie riformiste. L’invito è netto: tenere a distanza Vannacci, così come avviene negli altri Paesi europei dove le destre radicali restano fuori dal perimetro popolare.
“Mi auguro che Forza Italia abbia la forza di tenerli distanti in tutti i contesti amministrativi e politici”, conclude Rosato, evocando il modello spagnolo, francese e tedesco, dove il cordone sanitario attorno agli estremismi è rimasto saldo.
Il comunicato dell’Ufficio Stampa di Azione segna così un nuovo punto nella contesa attorno al ruolo del generale nella politica italiana: non più solo un fenomeno mediatico o un fattore di disturbo per la destra, ma — nella lettura di Rosato — un elemento potenzialmente destabilizzante per l’intero quadro istituzionale.

