Un avanzo disponibile di circa 15 milioni, un indebitamento ampiamente sotto i limiti e un patrimonio netto vicino ai 600 milioni: sono i principali dati del rendiconto 2025 illustrato dal sindaco Alberto Felice De Toni nella seduta congiunta delle commissioni Bilancio e Verifica del programma. L’avanzo complessivo raggiunge i 121 milioni, ma quello utilizzabile per nuovi investimenti si ferma a 15 milioni, tra quota libera e fondi accantonati. Il fondo crediti di dubbia esigibilità pesa per 25 milioni, mentre l’utile d’esercizio scende a 10,9 milioni rispetto ai 14 del 2024.
Sul fronte dei mutui, dopo due anni di pausa, nel 2025 sono stati attivati finanziamenti per 4,78 milioni destinati ad asfalti, sede della protezione civile ed ex Osoppo. «Siamo saliti di un milione – ha spiegato il sindaco – ma restiamo nove punti sotto la soglia massima». Le spese correnti ammontano a 163 milioni, di cui 33 per il personale e 79 per beni e servizi. Le multe hanno generato 3,6 milioni.
In commissione si è discusso anche della Tari: l’assessore Gea Arcella ha illustrato l’adeguamento al bonus sociale nazionale e la scadenza unica del 31 luglio, rispondendo ai quesiti sulle agevolazioni e sul calo delle domande. Spazio poi ai dossier aperti: housing first di via Urbanis, contenziosi su appalti, controlli della polizia urbana (1.115 nel 2025) e progetti su qualità dell’aria. Aggiornamenti anche su ex Stringher, villa Toppani, ex Piave ed ex macello, mentre sul fronte sportivo è emersa la necessità di ulteriori risorse per completare la palestra di roccia.

