Il futuro politico di Massimiliano Fedriga torna a movimentare il centrodestra regionale, mentre il governatore ribadisce agli alleati di non voler essere “messo all’angolo”. Con il terzo mandato sempre più improbabile, si apre la partita sulla sua prossima collocazione: secondo diverse ricostruzioni, Fedriga starebbe valutando due scenari, un ruolo nazionale a Roma oppure la candidatura a sindaco di Trieste nel 2027, passaggio che ridisegnerebbe gli equilibri interni alla coalizione.
Nel centrodestra il tema è sensibile: da un lato la volontà di valorizzare una figura considerata centrale per i consensi in Friuli Venezia Giulia, dall’altro il timore che una sua mossa autonoma possa alterare rapporti già delicati. In questo quadro si inserisce l’ipotesi, circolata negli ultimi giorni, di una lista civica personale pronta a correre anche fuori dalla coalizione qualora il confronto interno non garantisse spazi adeguati.
Il dibattito resta aperto e coinvolge tanto i vertici regionali quanto le segreterie nazionali. Fedriga, intanto, mantiene una posizione di fermezza: nessuna rottura, ma la richiesta di un percorso chiaro sulla sua prospettiva politica, per evitare che l’incertezza sul dopo-2028 si trasformi in un fattore di tensione permanente.

