Cividale, la sfida si accende: nove liste, tre candidati e un equilibrio politico in movimento

 

La corsa per il Comune di Cividale entra nella fase decisiva con la consegna delle liste e un quadro politico più articolato del previsto. La sfida a tre tra Daniela Bernardi, Fabio Manzini e Attilio Vuga si conferma il baricentro della competizione del 24-25 maggio, ma la distribuzione delle forze racconta un territorio in piena ridefinizione.

A inaugurare il deposito è stata Forza Cividale con i Civici per Cividale, una delle tre liste che sostengono Vuga, riferimento del centrodestra tradizionale. In chiusura di giornata sono arrivate le due formazioni a supporto della sindaca uscente Bernardi, che si presenta con l’asse Lega–Insieme per Cividale, puntando sulla continuità amministrativa.

La vera novità è però nel campo progressista: Manzini, dato fino a domenica con tre liste, incassa una quarta civica, “Manzini Sindaco”, nata sull’onda dell’ufficializzazione della candidatura. Una coalizione larga, sostenuta da Pd, Avs, Azione, Italia Viva, +Europa, Radicali, Ora! e Patto per l’Autonomia, che punta a trasformare la frammentazione del centrosinistra in un fronte competitivo.

Complessivamente sono nove le liste in campo, per un totale di 172 candidati. Da segnalare la confluenza della Civica Balloch in Fratelli d’Italia, con Giuseppe Ruolo capolista, e la presenza autonoma di Noi Moderati–PPE guidata da Manlio Boccolini.

Il mosaico che emerge è quello di una città politicamente contesa, dove ogni lista rappresenta un pezzo di consenso e ogni alleanza può spostare gli equilibri. La campagna elettorale, ora, entra nella sua fase più politica.

 

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