Fedriga e Scoccimarro ai ferri corti

 

Si arricchisce di un nuovo capitolo la tensione tra il presidente Massimiliano Fedriga e Fratelli d’Italia. Durante la riunione di giunta di venerdì scorso, l’assessore all’Ambiente Fabio Scoccimarro ha presentato una modifica al regolamento sugli “Ecoeventi”, che prevede contributi fino a 20 mila euro per sagre ed eventi sostenibili. A far infuriare Fedriga è stata l’introduzione tra le spese ammissibili di divise sportive, asciugamani e accappatoi, giudicati dal governatore come “mance elettorali” a carico della Regione.

Il confronto è rapidamente degenerato: Scoccimarro ha lamentato l’assenza di un incontro richiesto da settimane per discutere della pallamano triestina, mentre Fedriga ha replicato di attendere aggiornamenti sulle piene del Tagliamento. I toni si sono alzati fino al gesto plateale dell’assessore, che ha lanciato i documenti sul tavolo dicendo: «Se devo fare l’assessore alle scovazze, torno a fare il consigliere». La risposta del presidente è stata secca: «Accomodati».

Nella giunta successiva entrambi erano assenti e il chiarimento non è arrivato. Scoccimarro ha minimizzato parlando di “normale dialettica”, ma in FdI cresce il malumore: c’è chi ritiene che Fedriga sia più teso rispetto al primo mandato, anche per la necessità di condividere scelte con alleati oggi più forti sul piano elettorale. Sullo sfondo pesano anche le deleghe strategiche — fotovoltaico, idrogeno, infrastrutture — che Scoccimarro avrebbe voluto e che invece sono state assegnate ad altri assessori. Un segnale di equilibri interni tutt’altro che pacificati.

Da