PD-La legge sulle province: una spartizione di posti

 

Per il Partito Democratico, la legge sulle Province non è una riforma: è una spartizione di poltrone disegnata a tavolino, più attenta agli equilibri interni della maggioranza che ai bisogni dei territori. I dem accusano il centrodestra di aver costruito un impianto «opaco e autoreferenziale», dove funzioni e risorse restano indefinite mentre è chiarissimo il perimetro del potere politico da redistribuire.

Secondo il Pd, il provvedimento non risolve alcun nodo strutturale — mobilità, scuole, pianificazione — e rischia di produrre solo nuovi costi e confusione amministrativa. «Una riforma nata per accontentare gli alleati, non per servire i cittadini», attaccano, chiedendo un confronto vero con sindaci e comunità locali.

I democratici promettono battaglia in Aula, convinti che il testo attuale rappresenti «un passo indietro mascherato da modernizzazione».

 

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