Il consigliere comunale Gianni Croatto interviene sul progetto del nuovo parcheggio interrato da 350 posti e della piazza sovrastante, opera il cui costo stimato è salito a 26 milioni di euro. Ad oggi sono disponibili 10 milioni regionali, vincolati al partenariato pubblico‑privato: il partner deve ancora essere individuato, sono previsti espropri e demolizioni e i tempi stimati non sarebbero inferiori ai cinque anni.
Croatto invita a distinguere ambizione e priorità: «Pensare in grande per Udine è giusto, ma nella Zona Stazione manca ancora la prima fondazione: una sicurezza vera e percepibile. Cinque anni, forse di più, prima che il cantiere diventi realtà. E nel frattempo? Il problema esiste oggi e doveva essere affrontato con molta più decisione. Una piazza o un parcheggio non sostituiscono presidio, controllo, Polizia locale, Forze dell’ordine e videosorveglianza efficace».
Il consigliere critica anche il metodo dell’Amministrazione: «Troppo spesso si annuncia l’opera prima di aver chiarito priorità, tempi, costi e conseguenze. È già accaduto con il parcheggio Moretti: doveva compensare i posti auto eliminati, ma oggi non è chiaro a che punto siano progetto e cronoprogramma. Questo non deve ripetersi».
Croatto non chiude la porta al progetto, ma chiede serietà nella programmazione: «Un investimento da 26 milioni va studiato sotto tutti i profili. Prima la sicurezza, poi viabilità, parcheggi, gestione e sostenibilità economica. Solo così si arriva a un grande cantiere con basi solide».
La conclusione è netta: «Prima si sistema davvero la Zona Stazione. Nel frattempo si progetta bene il futuro. Poi si costruisce, e si costruisce bene. Gli annunci senza fondamenta sono soltanto spot».

