Emerge una visione condivisa e profonda dalle dichiarazioni del sindaco Alberto Felice De Toni e dell’assessore Andrea Zini: la società del futuro si costruisce sulla partecipazione attiva e sulla coesione sociale. De Toni propone un “riformismo comunitario” che supera il solo intervento statale, valorizzando il volontariato e i Consigli di Quartiere come strumenti di democrazia orizzontale. Zini, di fronte all’emergenza abitativa, invoca una strategia di lungo periodo che consideri la casa come investimento sociale, non come costo. Entrambi indicano una direzione chiara: rafforzare il welfare attraverso l’integrazione tra istituzioni e cittadinanza, promuovendo fiducia, inclusione e felicità pubblica. È il paradigma dell’economia civile, dove il Comune diventa comunità e l’abitare dignitoso un diritto da garantire con prossimità e corresponsabilità.

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