Udine-Croatto: “La maggioranza non affronta i temi reali”

 

Croatto: “La maggioranza non affronta i temi reali”

«La mia mozione era chiarissima: riguardava esclusivamente le aree pedonali. Punto.
Non la mobilità cittadina nel suo complesso, non la Città 30, non l’ennesima battaglia ideologica sulle automobili. Parlava di una cosa semplice e concreta: garantire che nelle aree pedonali del centro i pedoni possano camminare in tranquillità e sicurezza, senza biciclette, monopattini e altri mezzi che sfrecciano troppo spesso a velocità incompatibili con quei luoghi».

Il consigliere comunale Gianni Croatto interviene dopo la decisione della maggioranza di rinviare la discussione sulla mozione dedicata alla tutela dei pedoni nelle aree pedonali del centro storico.

«In aula, invece di affrontare il merito, la maggioranza ha fatto di tutto per portare il tema fuori strada. Ha allargato artificialmente il campo, ha tirato dentro questioni che non c’entravano nulla e ha provato a coprire con discorsi generali ciò che non voleva affrontare nel concreto».

Croatto ribadisce che la proposta non era “contro le biciclette”, ma contro comportamenti pericolosi:
«Non si può ignorare ciò che accade ogni giorno nelle aree pedonali, dove biciclette, monopattini e altri mezzi passano troppo spesso in modo incompatibile con la presenza dei pedoni. Tra i casi più evidenti ci sono anche quelli dei riders: capisco che per chi consegna il tempo significhi incasso, ma spero che nessuno in maggioranza voglia considerare questa una giustificazione accettabile. Nelle aree pedonali la priorità deve restare quella dei pedoni».

Per favorire un’approvazione ampia, Croatto aveva anche accettato di modificare la parte finale della mozione:
«Ho tolto due punti per responsabilità istituzionale, per togliere ogni alibi. Non è bastato. Dopo una lunga sospensione, la maggioranza ha scelto il rinvio. Tradotto: non ha avuto il coraggio politico né di approvare una mozione di buon senso, né di bocciarla apertamente».

Da qui la critica più netta:
«Per chiudere piazza Garibaldi alle auto hanno trovato subito coraggio, motivazioni e urgenza, nonostante lì non risultino incidenti da decenni. Quando invece si chiede tutela per i pedoni nelle aree pedonali, dove il disagio è reale e quotidiano, diventano improvvisamente prudenti, dubbiosi, teorici, rinviatori. Questo non è amministrare con serietà: è un modo di fare politica che evita il problema quando il problema non fa comodo».

Croatto conclude annunciando che la questione tornerà presto in aula:
«Il rinvio non cancella nulla. Anzi, certifica che la mozione aveva colpito nel segno. Al prossimo Consiglio ci tornerò. E ci tornerò ancora più chiaramente di prima».

 

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