Sale la tensione allo stabilimento Electrolux di Porcia, dove questa mattina i lavoratori si sono radunati davanti ai cancelli per denunciare una situazione definita da molti «una carneficina». Il piano industriale annunciato dal gruppo, con tagli e ridimensionamenti che mettono a rischio centinaia di posti, ha fatto esplodere la mobilitazione.
La protesta non resterà confinata al perimetro della fabbrica: sindacati e dipendenti coinvolgeranno da subito le istituzioni locali, dai Comuni di Porcia e Pordenone fino alla Regione Friuli Venezia Giulia, chiamata a prendere posizione in vista dell’incontro decisivo del 25 maggio al Ministero del Made in Italy.
I lavoratori chiedono garanzie sul futuro del sito produttivo e un impegno concreto per evitare l’ennesimo colpo al tessuto industriale del territorio. «Non possiamo assistere in silenzio allo smantellamento di una realtà storica», ripetono ai megafoni. La vertenza entra ora nella sua fase più delicata, con il territorio che si prepara a far sentire la propria voce.

