A Tolmezzo circola un finto SMS sulla Tari: il Comune avverte che non proviene dai propri servizi e invita i cittadini a non chiamare il numero indicato.
Un nuovo tentativo di smishing sta interessando anche Tolmezzo: diversi cittadini hanno ricevuto un SMS che segnala presunte “anomalie nei pagamenti Tari” e invita a regolarizzare la posizione chiamando un numero a pagamento. Un raggiro ormai diffuso in molte città italiane, dove messaggi quasi identici sfruttano il nome dei Comuni per rendere più credibile la truffa.
Il meccanismo è sempre lo stesso: il testo, costruito per sembrare ufficiale, punta sull’urgenza e spinge a contattare numerazioni speciali che possono prosciugare il credito o, peggio, carpire dati personali. Nessun ente locale, però, utilizza SMS per comunicare irregolarità sulla Tari: le comunicazioni avvengono solo tramite posta, PEC o canali istituzionali.
L’assessore Vicentini invita quindi alla massima prudenza: «I messaggi non sono nostri. Non chiamate, non rispondete e non fornite dati». In caso di dubbi, l’unico riferimento resta l’ufficio tributi del Comune.

