Scene surreali, quasi da teatro dell’assurdo: uomini in divisa, rappresentanti delle Forze Armate, seduti a un tavolino a distribuire autorizzazioni di transito ai volontari che vogliono semplicemente aiutare. Un capovolgimento totale della logica, un mondo al rovescio dove chi dovrebbe garantire fluidità, protezione e sostegno finisce per diventare il custode di un labirinto burocratico.
Volontari pronti a dare tempo, energie e competenze si ritrovano invece a dover chiedere “permesso” per fare ciò che la comunità si aspetta da loro: aiutare. La generosità trasformata in pratica amministrativa, la disponibilità in modulo da compilare. E intanto le emergenze non aspettano, i bisogni crescono, le persone restano in attesa.
Se chi vuole aiutare deve prima superare ostacoli che non hanno nulla di operativo, allora sì: il mondo è davvero al contrario. E a rimetterci non sono solo i volontari, ma l’intera collettività che perde tempo prezioso mentre la burocrazia si siede comoda al tavolo.
da Caracas L.Alejandro

