SAURIS-Il lago soffre la siccità

Il caldo estremo dell’estate ha trasformato il lago di Sauris in un paesaggio quasi irriconoscibile. Lo specchio d’acqua, tra i più suggestivi delle Alpi Carniche, è sceso ai minimi storici, lasciando emergere vaste distese di fondale secco e fratturato. Le immagini diffuse in queste ore mostrano una conca spoglia, segnata da crepe e lingue di terra che avanzano dove fino a poche settimane fa si riflettevano boschi e cime.

Il livello del bacino artificiale, gestito per uso idroelettrico, è precipitato sotto le soglie di sicurezza a causa della combinazione tra temperature elevate, scarsità di precipitazioni e un fabbisogno energetico che ha richiesto maggiori rilasci. La comunità locale osserva con preoccupazione: il lago non è solo un elemento paesaggistico, ma un motore turistico e identitario per Sauris, che in piena stagione estiva vede migliaia di visitatori attratti dal colore turchese delle sue acque.

Gli operatori del territorio parlano di una situazione “mai vista”, mentre i tecnici monitorano costantemente l’evoluzione del livello idrico. Il prosciugamento mette in evidenza la fragilità degli ecosistemi montani di fronte a ondate di calore sempre più intense e prolungate.

Il ritorno alla normalità dipenderà dalle piogge attese nelle prossime settimane, ma il caso Sauris diventa già un simbolo della pressione climatica che sta ridisegnando i paesaggi alpini.

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