Siccità, in Fvg scatta la stretta

Siccità, in Fvg scatta la stretta: fontane spente e stop all’acqua ai campi da golf. Il Cafc ai sindaci: “Servono misure più rigide”

La siccità che sta colpendo il Friuli Venezia Giulia entra nella fase più delicata e il Cafc lancia l’allarme ai Comuni del territorio: occorre adottare subito misure più stringenti per contenere i consumi e preservare le risorse idriche. Le portate delle sorgenti risultano in calo costante e le previsioni meteo non indicano precipitazioni significative nei prossimi giorni.

La stretta riguarda in particolare gli usi non essenziali dell’acqua potabile. Tra le indicazioni trasmesse ai sindaci spiccano:

• spegnimento delle fontane ornamentali, anche quelle dotate di ricircolo;
• divieto di irrigazione per giardini privati, aree verdi non prioritarie e campi da golf;
• limitazioni all’impiego dell’acqua potabile per attività non domestiche;
• invito alla popolazione a ridurre i consumi, evitando sprechi e utilizzi superflui.

Il Cafc parla di una situazione “critica e da monitorare ora per ora”, chiedendo ai Comuni di emanare ordinanze restrittive e di coordinare gli interventi per garantire la continuità del servizio. L’obiettivo è contenere la pressione sulla rete e tutelare le falde in attesa di un cambio di scenario meteorologico.

La fase delle raccomandazioni lascia dunque spazio a una vera emergenza idrica, che impone scelte rapide e condivise per evitare ripercussioni più gravi nelle prossime settimane.

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